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September 05 Se non avessimo limiti...Se avessimo le ali, potremmo volare. Se fossimo giganti, scavalcheremmo le montagne.
Se fossimo immortali potremmo vivere per sempre. Se non avessimo limiti...non potremmo superarli.
September 02 Inviare un'E-MailPer gli uomini: Per le donne:
August 09 Tornato da Gubbio!Finalmente è tutto finito!
Anche se è stato bellissimo ora un po' di riposo fisico non me lo toglie nessuno ehehe
Cominciamo dall'inizio...
Lunedì 4 Agosto: mi alzo verso le 10. In mattinata controllo di aver messo in valigia tutto quello che ci deve stare per la trasferta. Dopo aver pranzato a casa mia con Paolo, partiamo per Pavia dove siamo saliti in macchina con Gallo e i suoi genitori e siamo andati a Piacenza. Qui siamo saliti sul Pullman pieno di una quarantina di Rane compresi noi e siamo partiti per la volta di Gubbio. Morale della favola: alle 18.30 circa siamo a Gubbio. In pulman ho ritrovato molti amici e amiche che non vedevo più dai categoria e mi ha fatto veramente piacere. Camera come da previsioni con io, Gallo Paolo e Gio (Legnani).
Dopo aver sistemato tutto in camera andiamo a cena dove due tavolate da 20 posti ciuascuna ci attendevano. Il posto era molto bello e si mangiava meglio che in molti altri posti. Dopo cena piccolo discorsetto e lettura delle gare e stafetta del giorno dopo e poi fuori al fresco (il primo giorno proprio freddo) seduti a chiacchierare davanti ad un magnifico panorama. questo fino alle 10.30 poi tutti in camera a dormire, o meglio a provarci finche non ho sradicato i cavi della televisione che il buon Gallo non si decideva a spegnere.
Martedì 5 Agosto: il grande giorno dei 200 Ostacoli e della Staffetta Ostacoli; si anche del Trasporto Manichino ma li le pretese erano insignificanti rispetto a quelle delle prime due gare. Sveglia alle 7 meno un quarto, mi faccio la barba e alle 7 sveglio gli altri della camerata. Ci prepariamo e alle 7.20 colazione. Viaggio in pullman di un quarto d'ora circa verso la piscina e subito dentro per il riscaldamento. Le sensazioni nel riscaldamento non erano male, ero solo addormentatissimo non essendo più abituato a svegliarmi a quegli orari e soprattutto ad entrare in acqua a quegli orari. Sta di fatto che mi sono fatto 400 m in piena scioltezza un po' a stile e un po' a dorso, qualche 50 m metà gambe stile e braccia in sensibilità e metà stile completo forzando un po' la gambata. Poi un 100 sciolto e subito 6 da 50 allegrotti per prendere il ritmo e rompere un po' il fiato corto della mattina. Qualche altra vasca sciolta unita a qualche esercizio di rapidità di bracciata e sono uscito, ovviamente senza neanche sfiorare un manichino per provare qualcosa ehehe. La prima gara in programma era proprio il Trasporto Manichino 50 m. Entro in acqua senza pretese con un costume che assomiglia più ad un bel pigiamino estivo. Sulla mia sinistra avevo il fresco campione del mondo della gara pinne nonchè recordman del mondo, nonche mio compagno di squadra Nicola Ferrua che prima della partenza mi fa che chi vince paga da bere. Io gli ho risposto che allora gli toccava pagare a lui eheheh I primi 25 m mi sentivo veramente male, senza presa e con poca sensibilità, stà di fatto che arrivo al manichino praticamente per primo in batteria, vado sotto abbastanza rapidamente ed esco non velocissimo ma senza farmi scappare il manichino dalla mano come mio solito. La gamba c'era abbastanza e la sensazione che il manichino affondasse, almeno i primi metri non c'era. Tocco leggermente davanti a Nicola in 34"69. Beh dico non è un tempo da fuori di testa però ho tirato giù 3 secondi dal personale e cmq rimane un tempo che non ti sputano in faccia mentre racconti di averlo fatto eheheh...
Un'oretta abbondante di pausa e ho iniziato a prepararmi per la Gara con la "G" maiuscola cioè i 200 Ostacoli, quindi dopo un po' di sciolto in vaschetta sono andato a costumarmi con un vecchio arena tutto nero (però mai usato, datomi da Ale Calvi), data l'impossibilità di usare la mia seconda pelle cioè il buon Jaked.
Dopo poco tempo c'erano le batterie dei 200. Io ero nella 6° su 9 totali fatte a teste di serie, in corsia 2. L'obiettivo era uno solo: la finale A, cioè arrivare nei primi 8. Avevo pensato di non partire fortissimo dato che passando ai 100 leggermente più piano sarei riuscito a tornare molto più forte rispetto ad un passaggio più azzardato ed in effetti questo è stato: parziali 29"4, 32"0 (1'01"4) - 32"0, 32"0 (1'04"0) per un totale di 2'05"45 che si rivela il mio nuovo personale con cronometraggio automatico (avevo un 2'05"4 manuale dei regionali), per la 3° posizione totale in batteria dietro a due fiamme oro da 2'01". Ora mancavano due batterie e per la finale A serviva che facessero meno di me al massimo 5 persone. La batteria dopo in 3 sono stato sotto il mio tempo, mentre l'ultima batteria l'ho vissuta ad occhi chiusi sdraiato per terra per scaramanzia; solo due persone dovevano battermi, Pinotti tocca in 1'59" e ci sta, un altro 2'03" è ok il terzo era più staccato e doveva toccare in più di 2'05"45; Gallo mi dice 2'05"04 e picchio un pugno per terra dalla rabbia. Vabbè pazienza, accontentiamoci della Finale B del pomeriggio.
Il riscaldamento del pomeriggio mi ha dato sensazioni completamente diverse rispetto la mattina: la sensibilità in acqua era molto meglio però mi sentivo leggermente fiacco di braccia ma come al solito ho cercato di mettere da parte tutte le sensazioni negative, cercando di non pensare a niente. Qualche 50 allegrotti per prendere il ritmo, un 25 cronometrato (13.3 con sottopasso indegno), altro sciolto e fuori a costumarmi. La Finale B sarebbe iniziata poco dopo. Sono la testa di serie della Finale B essendomi classificato 9° la mattina quindi sono in corsia 4, la favorita. Vedo però che non ho clienti molto facili, anzi per niente. In 5 ho il mio compagno di squadra Marcello, in 3 ho Bonanni e in 6, forse il più pericoloso, Debilio, che non so che ci faceva in Finale B visto che vale 2'00". Sta di fatto che si parte; la tattica di gara è la stessa della mattina: passaggio lento per poi aprire il secondo 100. Così è passo più o meno come la mattina, solo 4 decimi più forte (1'01"00) e torno 2 decimi più forte in 1'03"8; totale 2'04"81 per il mio nuovo personale, dietro in batteria solo ad un imprendibile Debilio che chiude in 2'01 e spiccoli. Ecco il video della gara:
Il giorno dopo il percorso misto mi ha fatto capire che sto pian pianino iniziando ad imparare a trasportare sto benedetto manichino chiudendo in 1'15 e spicci; gara comunque anche questa senza aspettative. Ed intanto si vociferava che il buon nico non avrebbe fatto la staffetta torpedo al primo via il giorno dopo ma che ci sarei stato io: questa è la cosa che desideravo di più dall'ultima giornata. E così alla fine è stato, e dopo cena me lo comunica Giorgio. Io ovviamente contentissimo per me anche se mi dispiace per Nico che l'ha sempre fatta lui e a parità di condizione vale sicuramente un tempo più basso del mio, però arrivado da giorni r giorni di gare al mondiale tedesco non era al top della condizione. Quindi si va a dormire con la staffetta del giorno dopo in mente.
Mercoledì 6 Agosto: mi sveglio con qualche dolorino come mio solito da dopo l'incidente in macchina, però tutto sommato mi sentivo abbastanza bene. Nel riscaldamento oltre la solita attivazione mattutina anche un paio di 25 a fine seduta nuotati allo stacco in 10"9 e 10"8 direi con pessime sensazioni,tutto scomposto, però il cronometro mi incoraggiava. Si parte per la staffetta: sul lato del tuffo ci siamo io e Gallo che fa la frazione col torpedo vuoto (la 3°), e dall'altra parte il "world record holder" delle pinne Nicola che fa proprio la frazione a pinne e Balle che fa l'ultima frazione. Di fianco in 4° corsia avevo un certo Pinotti e in 5 Diego Giuglar della Marina Militare. Si parte: al 25 respiro e vedo pinotti leggermente dietro di me ma giuglar un pelo avanti; gli ultimi 10-15 metri mi sono scomposto moltissimo, sta di fatto che tocco 3° staccato di un paio di decimi da pinotti e da qualche decimo in più da giuglar che pensa abbia nuotato sotto i 24, chiudo comunque in un onesto 24"5. Nicola con una frazione da 18"0 recupera qualcosina e si mette a pari alle fiamme oro, ma la mrina è un po' avanti. Gallo con una grande frazione in 25"6 sta a pari alle fiamme che però con un cambio perfetto ci recuperano qualcosa. Il balle parte dietro. La arina del mastro è ormai imprendibile e le fiamme oro di locchi sono abbastanza vicine. Il balle tira come un trattore e arrivimo secondi per soli 3 centesimi di secondo. Grande! Ecco il video:
Finisce qua forse la gara più bella dell'anno dopo quella di nuoto di San Marino. Grazie a tutte le altra Rane che siamo un gruppo fortissimo. A meno di disgrazie (può darsi anche con quelle) abbiamo lo scudetto in tasca. Siamo avanti rispetto i vigili del fuoco di circa 2000 punti. L'ufficialità il 20 settembre per le oceaniche di spotorno. Grazie a tutti!!!
July 27 Inizia qualche giorno di libertà!Finalmente qualche giorno di spensieratezza!
Gli esami di luglio sono finiti e fino a settembre non se ne riparlerà (ovviamente iniziando a studiare già da agosto :( che palle!!) quindi almeno fino dopo gli Assoluti di Salvamento non toccherò un libro ehehe
Già gli Italiani Assoluti del 5, 6 e 7 Agosto... Mi sto allenando davvero forte e i risultati in allenamento si vedono ora più che mai... Oggi mi sono allenato con il mitico Gallo e andavamo parecchio forte (il primo 50 24'6 lui, 24'8 io!! ma perchè mi hai subito mollato velocista che non sei altro eheheh)... Patrick è molto contento e voglio ripagarlo del grande impegno che ci sta mettendo con me, paolo, nora e giulia con un grande tempo nei 200 e con un grande risultato nella staffetta...
Poi 2 settimane di fermo totale non me le toglie nessuno hehehe
Si sta anche parlando di probabili nuovi arrivi da noi per l'anno prossimo... speriamo in bene ;-)
Mi dispiace per paolo che questo problema che sta avendo (porello ha perso 7 chili in 3 settimane, altrochè dieta dimagrante) non ci voleva proprio, ma fa niente lo supererai tranquillamente fidati ;-)
Ah mi stavo dimenticando di dire al mitico Stanga "Bel Colpo!" eheheh lui sa perchè...
Ciao Ciao!!!
November 29 Non Solo Parole
Arriva il momento che cominci a correre... che tutto sembra semplice per te. Poi capisci che qualcosa non va...
cadi... ma ti rialzi e ricominci...
Ricadrai ancora... questo è certo.
Ma ti rialzerai ancora più incazzato e continuerai a correre...
...solo così potrai avere ciò che vuoi veramente.
Nessuno potrà mai distruggere un sogno.
Nessuno potrà mai avere il potere di cambiare il corso della nostra vita.
Deviarlo leggermente magari. Ma non cambiarlo.
Siamo noi i soli artefici. E quindi...non cerchiamo di trovare scuse.
Se c'è qualcosa che non va, la colpa è nostra e di nessun altro.
November 27 Leggendario RockyCos'hai detto al ragazzo?
Il mondo non è tutto rose e fiori. È un posto davvero difficile e duro... e non importa quanto pensi di essere forte, ti metterà sempre in ginocchio e ti ci lascerà per sempre... se glielo permetti. Nè tu nè nessun altro picchierete duro quanto la vita. Ma non è una questione di quanto forte tu possa picchiare... è la tua resistenza, e la tua determinazione... di quanto sai incassare e andare avanti. Se sai cosa meriti, vai fuori e prendi ciò che ti spetta. Ma dovrai essere pronto a prenderle. November 08 Impossible is NothingCi sono persone che preferiscono ascoltare se stesse
piuttosto che ascoltare le parole degli altri...
Sono persone che non si mettono in mostra molto spesso, ma quando lo fanno ci ricordano che quando decidi di scendere in pista,
anche se qualcuno può dubitare di te,
parole come non posso, non ci riesco
o è impossibile non esistono;
e ci ricordano tutte le volte di continuare a credere che...
Impossible is Nothing!
Impossibile è solo una parola
pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola,
è una sfida.
Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre. Impossible is Nothing!
October 12 Il Nuotatore
Ci sono momenti nella vita dove ci si ritrova a pensare perché qualcuno affronta i problemi in maniera positiva, con tenacia e convinzione e riesce a superare le barriere senza apparente difficoltà. Ed altri no. Ci sono momenti dove si riflette sul come mai solo alcuni si pongono obiettivi magari lontani, magari ambiziosi, magari solitari. E li raggiungono. Ci sono momenti dove ci si domanda perché nella vita alcuni trovano normale lavorare con sacrificio ed ottenere gratificazioni riuscendo a farlo con grande differenza da altri colleghi. Ci sono momenti dove si riflette su cosa può riunire, avvicinare, rendere simili migliaia di uomini e donne che fanno della propria vita un successo personale. Cosa sia non saprei, ma provate ad immaginare un ragazzo che per giorni, mesi, anni nella sua vita ha dato il meglio di se nuotando con tutta la forza e la grinta che poteva. Un ragazzo che per ore ed ore ha parlato solo con se stesso, ha visto solo una linea da seguire, ha avuto solo un cronometro da battere. Quel ragazzo, uno come tanti, non ha solo imparato a nuotare. Non ha imparato a salire sul podio. Non ha imparato a soffrire per raggiungere il suo sogno. No, quel ragazzo non ha fatto solo questo. Ha imparato a vivere. E' un ragazzo che quando vorrà ottenere qualcosa nella vita saprà che dovrà mettercela tutta, lavorare, stringere i denti. E ce la farà. E' un ragazzo che quando vorrà ottenere un risultato importante nella vita saprà cadere una dieci cento volte. Ma si rialzerà, la sconfitta non lo disturberà, stringerà i pugni ed avrà in testa solo una cosa: lui ce la farà. E' un ragazzo che quando crederà di aver tutti contro, dagli amici alla famiglia, saprà concentrarsi con se stesso, saprà ragionare e saprà trovare una soluzione. Da solo, solo con se stesso, lui ce la farà. Guardatevi attorno, leggete negli occhi gli altri, cercate chi può avere nel vostro mondo le doti di questo ragazzo. Anche lui è stato un nuotatore. from: nuoto.it
September 04 Gli AngeliGli angeli vengono se tu li preghi,
E quando arrivano ti guardano, ti sorridono e se ne vanno, Per lasciarti il ricordo di un sogno lungo una notte, ma che vale una vita. Vivilo in fondo perchè lui non torna più... July 27 Inverno a Primavera
A volte capita di non capire bene quello che succede...
May 02 Ho Visto
HO VISTO bambini entrare in una piscina già con la cuffia e gli occhialini in testa e tuffarsi nella vaschetta lavapiedi. HO VISTO padri e madri portare figli in piscina perchè .."...è giusto che facciano un po' di sport ...." ... e il figlio aveva 6 mesi; ma ho anche visto genitori NON portare i figli in piscina ..."...perchè il nuoto non fa guadagnare come il calcio..." HO VISTO bagnanti che, dopo averle esaminate con circospezione, si infilavano le palette ai piedi tentando di capire come trarne un qualche beneficio. HO SENTITO un allenatore dire all'atleta ..."...sei passato lento, ma sei tornato piano..."... HO VISTO esordienti "B" (10 anni), che non hanno ancora imparato la virata a capriola, indossare il body-suit HO VISTO anche una staffetta di esordienti "B" (sempre 10 anni di età) venir premiata con la meritatissima medaglia, tranne doverla restituire un minuto dopo la premiazione perchè l'organizzazione aveva sbagliato a fare i conti, e non aveva realizzato che la staffetta è composta di 4 (quattro) persone ... non sarebbero rimaste medaglie a sufficienza per le gare individuali ... HO VISTO e sentito genitori dire che ... " ... non importa che vinca o perda, l'importante è che faccia del sano movimento ... "... e dopo 6 mesi questi genitori avevano al collo due cronometri con almeno 50 memorie ciascuno ... HO VISTO me stesso spiegare ad un mio atleta i segnali convenuti affinchè lui capisse l'andatura che stava tenendo durante un 1.500, e sentirmi dire da lui a fine gara che non aveva capito un accidente del mio gesticolare. HO SENTITO un giornalista televisivo in un fuori-onda dire ai nuotatori che stava celebrando come futuri "olimpionici" che lui di nuoto non capiva niente e che non riusciva a ficcarsi in testa il perchè ed il per come questi continuassero ad andare "su e giù" per una vasca ... condendo il tutto con terminologia poco "oxfordiana". HO VISTO sedute di allenamento in cui il genitore gesticolava vistosi suggerimenti tecnici al figlio, mentre l’allenatore stava spiegando allo stesso esattamente il contrario. HO VISTO un atleta in un momento di particolare esaltazione goliardica abbassarsi il costume e mostrare le terga al pubblico nel corso di una gara per Club che la sua squadra stava vincendo. HO SENTITO un miliardo di volte la frase: ...” stiamo facendo un certo lavoro”... HO VISTO preagonisti nuotare (sarebbe meglio dire sguazzare) con le palette per vasche e vasche, sentendo giustificazioni tipo: “...migliora il gesto...”, oppure ...”aumenta la sensibilità”....(ma de che !?!?), o un banale “... migliora la resistenza...” HO VISTO tavolette e palette assumere fogge e dimensioni tra le più incredibili, figlie di designer spaziali. HO VISTO un tempo allenatori che tiravano zoccoli, tavolette e pull-buoy agli atleti indisciplinati, ora vedo più spesso allenatori che portano zoccoli, tavolette e pull-buoy agli atleti. HO VISTO bambini piangere per avere gli occhialini svedesi, quindi piangere perchè non erano capaci di montarli e alla fine piangere perchè gli si incarnavano nelle orbite. HO SENTITO tecnici invitare ragazzini a mantenere andature al 50%, quando chi gli stava davanti non sa nemmeno cosa sia il 100% (per non parlare delle percentuali che stanno in mezzo). HO VISTO incazzature a tutti i livelli, ma la serie più impressionante è questa: HO VISTO dirigenti arrabbiarsi con gli atleti, HO VISTO allenatori arrabbiarsi con gli atleti, HO VISTO genitori arrabbiarsi con i figli-atleti, HO VISTO giudici arrabbiarsi con gli atleti e, poverini, HO VISTO atleti arrabbiarsi con gli occhialini, con una cuffia o con un costume (!?!). HO ASSISTITO a deliri alimentari dei più fantasiosi e devastanti anche per “Robocop”. Menù, integratori, pastigliette, beveroni, ricette della nonna, o del parente che da piccolo ha fatto sport e quindi “SA” .... intrugli ed abbinamenti al cui cospetto impallidisce non solo il fegato, ma anche il più scafato degli alchimisti. MA POI HO ANCHE VISTO in passato Trapattoni versare l’acqua benedetta sul prato giapponese del Mondiale 2002 (e rifarlo nelle qualificazioni per l'Europeo 2004) e mi sono reso conto di non aver visto proprio niente. Chissà se anche Castagnetti e lo staff azzurro hanno una fiaschetta con l’acqua di Sydney o di Fukuoka.
February 24 Tredici Scherzi da Fare in un Supermercato1 ) Recupera 24 scatole di preservativi e mettili a caso nei carrelli degli altri clienti mentre non guardano. 2 ) Programma tutte le sveglie del reparto casa in modo che suonino a intervalli di 5 minuti. 3 ) Lascia una striscia di succo di pomodoro per terra in direzione del bagno. 4 ) Avvicinati a un impiegato e digli con tono serio: "Codice 3 nel reparto casa". E osserva la sua reazione. 5 ) Sposta un cartello "Attenzione - pavimento bagnato" in una zona con moquette. 6 ) Monta una tenda nel reparto camping e dì al resto dei clienti che li inviti a entrare solo se ti portano dei cuscini dal reparto letti. 7 ) Quando ti si avvicina una dipendente e ti chiede se ti può aiutare,inizia a piangere e chiedigli: "Perché non mi lasciate in pace?". 8 ) Fissa la telecamera per la sicurezza e usala come specchio mentre peschi nel tuo naso. 9 ) Mentre guardi i coltelli da macelleria, chiedi alla dipendente se sa dove sono gli antidepressivi. 10 ) Vai in giro per il supermercato con aria sospettosa mentre fischietti la musica di Mission Impossible. 11 ) Nasconditi dietro i vestiti e quando la gente si avvicina per dare un'occhiata dì a voce bassa:"Prendimi, prendimi". 12 ) Quando annunciano qualcosa al megafono, raggomitolati in posizione fetale e grida:"Ancora quelle voci!!". 13 ) Entra in un camerino e grida a voce alta: "Hey! Non c'è carta!!!". Essere IngegneriEcco qua un testo preso da un sito che mi ha passato Frengo: mi stavo pisciando addosso dal ridere!!! Molte cose sono una cazzata ma tante cose sono curiosamente vere!!! ESSERE INGEGNERI ..:: Siccome sono un ingegnere ::.. Siccome sono un ingegnere rompo i coglioni
TEST DI IDENTIFICAZIONE DEGLI INGEGNERI Essere un ingegnere, in questi anni, è così
alla moda che chiunque vuole diventarlo; il termine "ingegnere", di
conseguenza, è usato spesso a sproposito. Se incontrate qualcuno che, secondo
voi, sta solo facendosi passare per ingegnere, senza esserlo, potete sottoporgli
questo test per distinguere la verità. ATTITUDINI SOCIALI Le persone normali si aspettano di ottenere
molte cose dalle relazioni sociali: IL FASCINO DEI GADGET Per un vero ingegnere, qualsiasi oggetto
esistente nell'universo può venire inserito in una delle due seguenti
categorie: LA MODA E L'ASPETTO I vestiti sono la cosa meno importante per un vero ingegnere, purché le soglie minime di decenza e di temperatura siano superate. Se nessuna estremità del corpo sta congelando, e se nessun organo genitale sta penzolando in piena vista, allora gli obiettivi del vestirsi sono stati soddisfatti. Tutto il resto è uno spreco. L'AMORE PER "STAR TREK" Gli ingegneri adorano tutti i film e i telefilm di "Star Trek". Non bisogna meravigliarsi di questo, poiché gli ingegneri sull'astronave Enterprise sono ritratti come degli eroi, e di tanto in tanto fanno perfino sesso con gli alieni. Ciò è molto più attraente della vita reale dell'ingegnere, che prevede normalmente il sesso senza la partecipazione di altre forme di vita. GLI APPUNTAMENTI Ottenere un appuntamento non è mai facile
per un ingegnere. Una persona normale metterà in atto varie strategie per
sembrare attraente; gli ingegneri, invece, non riescono a ritenere l'aspetto
fisico più importante della funzionalità. Fortunatamente, gli ingegneri hanno
un asso nella manica: sono ampiamente riconosciuti come materiale da matrimonio
di qualità superiore. Sono intelligenti, affidabili, onesti, hanno un lavoro, e
sono comodi per cambiare le lampadine. Sebbene sia vero che molte persone
normali non vorrebbero mai avere un appuntamento con un ingegnere, tuttavia la
maggior parte di loro ospita un intenso desiderio di diventarne amici, in modo
da poterne poi sfruttare l'influenza per produrre figli-ingegneri, che avranno
lavori ad alto stipendio molto prima di perdere la loro verginità. Per questo
motivo, gli ingegneri maschi raggiungono il picco della loro attrattiva sessuale
più tardi delle persone normali, diventando irresistibili macchine da sesso tra
i 35 e i 50 anni. Se non ci credete, guardate a questi esempi di persone
sessualmente irresistibili con una professione tecnica: L'ONESTA' Gli ingegneri sono sempre onesti quando
parlano di tecnologia e di relazioni umane. Per questo motivo, è una buona idea
tenerli lontani dai clienti. Tuttavia, talvolta gli ingegneri
"piegano" la verità per evitare lavoro, dicendo frasi che suonano
come bugie, ma tecnicamente non lo sono, in quanto nessuno sano di mente le
prenderebbe per vere. La lista completa delle bugie degli ingegneri è riportata
qui sotto: LE ECONOMIE Gli ingegneri sono notoriamente poco spendaccioni, non per avidità o per umiltà, ma perché ogni situazione in cui sia necessario spendere del denaro può essere vista come un problema di ottimizzazione del tipo: "Come posso uscire da questa situazione conservando la maggior quantità possibile di denaro?". Il vero ingegnere comincerà immediatamente a scrivere una funzione di sette variabili e a minimizzarla con un sistema di equazioni differenziali che, per poter essere risolto, necessiterà di una serie di approssimazioni successive che renderanno il risultato del tutto inaffidabile. IL RISCHIO E I RAPPORTI CON LA STAMPA Gli ingegneri odiano i progetti che non sono
affidabili al 100%, e cercano di eliminare per quanto possibile i rischi dai
loro progetti. Ciò è comprensibile, visto che quando qualche ingegnere compie
un piccolo errore, di solito i mass-media lo trattano come se fosse un grande
problema. Ecco alcuni esempi di piccoli errori di progetto esagerati dalla
stampa: LA CONSIDERAZIONE DI SE'
Due cose sono importanti per
gli ingegneri: 1. Quanto sono intelligenti (possibilmente quantificando in termini di Q.I.) 2. Quanti oggetti all'avanguardia posseggono. Il miglior modo per ottenere che un ingegnere risolva un problema è dichiarare che il problema è insolubile. Nessun ingegnere può abbandonare un problema insolubile finché non è risolto. Nessuna malattia, nessuna distrazione potrà strappare l'ingegnere al suo compito. Questo tipo di sfide diventano presto personali: una battaglia tra l'ingegnere e le leggi della natura. Gli ingegneri faranno a meno del cibo e dell'igiene personale per giorni, pur di risolvere il problema. (Altre volte, ne faranno a meno per semplice dimenticanza.) E, quando risolveranno il problema, proveranno un brivido di autostima e di onnipotenza che è migliore perfino del sesso, incluso quello che coinvolge altre persone. Nulla può turbare un ingegnere più dell'idea che qualcun altro sia più preparato tecnicamente. Le persone normali usano questa leva per ottenere maggior impegno dall'ingegnere: quando egli dice che la cosa non si può fare (frase in codice che significa che non ha nessuna voglia di farlo), alcuni dirigenti particolarmente furbi hanno imparato a guardare l'ingegnere con uno sguardo pietoso e a dire qualcosa del tipo "Beh, allora chiederò nell'altro reparto. Loro sì che sanno risolvere i problemi difficili." In quel momento, l'ingegnere si butterà sul problema come un cane affamato. Il Mio Primo Vero MessaggioEccoci quà. Ho passato 2 giorni a ricopiare su questo blog frasi che mi piacevano. Questo è il primo messaggio che scrivo io. Vorrei usarlo per dirvi che non sono diventato matto tutto di botta. Ma ho solo ricopiato dei discorsi che mi piacevano. Ci si sente!!! Dal CamminoLe mie sono semplici riflessioni condivisibili o meno nessuno può dare lezioni di vita ma ognuno può raccontare ciò che ha visto, quel che sente e in cosa crede. Io credo nell'amore e vi leggo ciò che è scritto sulle pareti del mio cuore. February 23 Per me AmoreMi piace guardarti giocare, mi piace vedere la gioia nei tuoi occhi, mi piace sentire le tue lacrime sul mio petto quando ci perdiamo nei nostri abbracci; sentire quel pianto è una stretta al cuore. Quanto amore in quelle mani, quando si stringono alle mie. Riesco solo a non dire niente, quando vorrei dirti tutto quello che siamo da quando ci sfioriamo. Non so cosa vuol dire amore, forse vuol dire sentirsi vivi, forse può capirlo e spiegarlo solo chi non ha amato, perchè chi ama non lo sa spiegare. Per me amore vuol dire avere incontrato te. Non voglio difendermi da tutto questo, mi lascerò travolgere anche dalla sensazione che mi devasterà il giorno che tu te ne andrai. Riesce ad amare solo chi non vuole difendersi dall'amore. Per me amore vuol dire avere incontrato te. |
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